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Bandrunir, Galdrastafir, Galdramyndir

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  Sembra che esistano tre tipi principali di questi segni: 1) bandrunir (rune-legate, composte da combinazioni di rune più o meno evidenti) 2) galdrastafir (segni magici, che forse erano in origine rune-legate, ma che sono diventate così stilizzate da prendere una vita indipendente) 3) galdramyndir (segni magici, che sembrano essere sempre stati segni astratti o iconici, non runici, come il martello di Thor di cui abbiamo discusso sopra). The Galdrabok, Introduzione di Stephen Flowers Traduzione a cura del Recinto di Mezzo (Immagine: bandrunir con Fehu e Gebo)

Baldr

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  Baldr (in norreno antico anche Balder, Baldur) è una divinità della mitologia germanica.  Nella mitologia norrena, è figlio del dio Odino e della dea Frigg, e ha numerosi fratelli, come Thor e Vali.  Nella mitologia germanica in generale, il dio era conosciuto in antico inglese come Bældæġ e in antico alto tedesco come Balder, tutti nomi che derivano in ultima analisi dal teonimo protogermanico *Balðraz ("eroe" o "principe"). Durante il XII secolo, i resoconti danesi di Saxo Grammaticus e di altri cronisti latini danesi riportarono una versione evemeristica della sua storia.  Compilate in Islanda nel XIII secolo, ma basate su carmi norreni più antichi, l'Edda poetica e l'Edda in prosa contengono numerosi riferimenti alla morte di Baldr, vista sia come una grande tragedia per gli Aesir sia come presagio del Ragnarök. Secondo il Gylfaginning, un libro dell'Edda in prosa di Snorri Sturluson, la moglie di Baldr si chiama Nanna e il loro figlio Forseti.  Ba...

Mannaz

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  Mannaz (14-28 aprile) Man byþ on myrgþe his magan leof: sceal þeah anra gehwylc oðrum swican, forðum drihten wyle dome sine þæt earme flæsc eorþan betæcan. L'uomo gioioso è caro ai suoi parenti; eppure ogni uomo è destinato ad abbandonare il suo compagno, finché il Signore per suo decreto rimetterà questa povera carne alla terra. Poema runico anglosassone Maðr er moldar auki; mikil er græip á hauki. L'uomo è un sovrappiù di polvere. Potente è la morsa del falco. Poema runico norvegese Maðr er manns gaman ok moldar auki ok skipa skreytir. L'uomo è la gioia dell'uomo e prodotto della terra e ornamento delle navi. Poema runico islandese

Haakon Sigurdarson

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  Oggi commemoriamo Haakon Sigurdarson, Jarl di Lade e Signore della Norvegia, seguace degli Dèi e delle Dèe. Egli combatté per la Via Antica, ripristinando il culto degli Æsir e delle Ásynjur in Norvegia, che era stato attaccato e perseguitato con ferocia dai re cristiani. Sia gloria a lui. (Immagine: Battle between Haakon Jarl and brothers of Harald Greycloak di Christian Krogh)

Il primo carme magico

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  Ljóð ek þau kann er kannat þjóðans kona ok mannskis mǫgr. Hjalp heitir eitt, en þat þér hjalpa mun við sǫkum ok sorgum ok sútum gǫrvǫllum. Conosco incantesimi che non conosce sposa di sovrano né figlio d'uomo. «Aiuto» si chiama il primo ed a te darà aiuto contro liti e angosce e ogni tristezza. Ljóða Edda, Hávamál, 146

Ehwaz

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  Ehwaz (30 marzo- 13 aprile) Eh byþ for eorlum æþelinga wyn, hors hofum wlanc, ðær him hæleþ ymb[e] welege on wicgum wrixlaþ spræce and biþ unstyllum æfre frofur. Il cavallo di fronte ai conti fa la gioia degli uomini nobili, portatore fiero sui suoi zoccoli; quando lo evocano gli eroi - uomini ricchi - su cavalli da guerra scambiano parole ed è sempre un conforto per coloro che non riposano mai. Poema runico anglosassone

L'abbandono dei riti

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  “La rovina degli Stati, la distruzione delle famiglie, e l’annientamento dei singoli sono stati sempre preceduti dall’abbandono dei riti. Essi forniscono i canali attraverso i quali noi possiamo cogliere le vie del cielo”. Atharva-Veda, XII, 1,1 (Immagine: Illustrazione di un manoscritto che ritrae una scena della guerra di Kurukshetra).