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Blót alle Dísir, Blót a Thor

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  Siamo arrivati alla prima festa della Ruota dell’anno, che si celebra nel primo giorno di Febbraio, nel primo giorno di Solmonath, che inizia secondo l’antica usanza germanica al tramonto del sole del 31 Gennaio. Il nuovo giorno fra le popolazioni germaniche era fatto cominciare infatti al tramonto e non alla mezzanotte come è usuale ai nostri tempi. Dísablót, nella tradizione svedese, in cui si onorano principalmente le Dísir, le divinità femminili, le Norne e le Valchirie. Thorrablót, nella tradizione islandese, dedicato al dio Thor, difensore di Asgard e di Midgard. Nel periodo medievale, secondo le saghe, il Dísablót era celebrato nel mese di Góa, ovvero fra metà Febbraio e metà Marzo, nel tempio di Uppsala. Nel periodo medievale il Thorrablót, sempre secondo le saghe, era celebrato invece fra metà Gennaio e metà Febbraio, nel mese di Thorri. Nell'antico calendario anglosassone il mese di Febbraio, che entra, è chiamato Solmonath, il mese del Sole. La runa di questa festa è A...

Algiz

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  Algiz (28 gennaio-11 febbraio) Eolh-secg eard hæfþ oftust on fenne wexeð on wature, wundaþ grimme, blode breneð beorna gehwylcne ðe him ænigne onfeng gedeþ. La carice dell'alce si trova soprattutto negli acquitrini, cresce nell'acqua e provoca orrende ferite, coprendo di sangue ogni guerriero che la tocca. Poema runico anglosassone

Duello, hólmganga

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  Altro oggetto di interpretazione oracolare è il duello. Ancora una volta è Tacito a fornirci delle informazioni in merito: si cattura un soldato del popolo nemico e lo si fa combattere con un uomo scelto tra i propri, ognuno con le armi tipiche della rispettiva patria. La vittoria dell'uno o dell'altro è ritenuta un presagio. In Scandinavia il duello de iure è detto hólmganga (andare sull'isolotto), espressione che rinvia al fatto che il combattimento si doveva tenere su un'isola, e da puntuali descrizioni emergono chiaramente anche le caratteristiche del luogo deputato allo scontro. La tipica recinzione in legno di nocciolo descritto nella Kormáks saga prova il carattere sacrale del duello regolato dalla legge. Jan de Vries, La religione degli antichi germani Immagine: Johannes Flintoe, Egill Skallagrímsson ingaggia un holmgang con Berg-Önundr 

Kenningar per Tyr

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  Hvernig skal kenna Tý?  Svá at kalla hann einhenda ás ok úlfs fóstra, víga guð, son Óðins. Quali sono le kenningar per Týr?  Si può chiamarlo áss da una mano sola, domatore del lupo, dio delle battaglie, figlio di Óðinn. Snorra Edda, Skáldskaparmál, 16

Perthro

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  Perthro (13 gennaio-27 gennaio)  Peorð byþ symble plega and hlehter wlancum [on middum], ðar wigan sittaþ on beorsele bliþe ætsomne. Peorð è fonte di svago e divertimento per il grande, dove i guerrieri siedono gioiosamente insieme nella sala del banchetto. Poema runico anglosassone

Raud il forte

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  Oggi commemoriamo Raud il forte, seguace degli Dèi, sacerdote dell'antica religione, guerriero e mago. Combatté il re norvegese Olaf Tryggvason, nemico di tutti i pagani e dedito a convertire con la forza le terre del Nord. Raud dopo essere stato catturato rifiutò di tradire gli Dèi e di convertirsi al cristianesimo. Fu ucciso dal re cristiano con una morte crudele: gli fu infilato un serpente a forza in gola. Per non dimenticare mai.

Il bragarfull e l'idromele

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  Nel corso del bragarfull, durante il banchetto funebre dello jarl Strutharldr, vennero prestati giuramenti, che per la loro temerarietà, furono registrati nelle saghe e nei carmi. Il giorno seguente, uno Jomsviking si sarebbe pentito della propria presunzione e avrebbe detto, a mo' di scusa: ǫl er annar maðr, ovvero "la birra è un altro uomo". Questa era per esattezza la potenza dell'idromele (mjoðr): consacrato e rafforzato con il formæli, rendeva l'uomo "diverso", cioè elevava il suo spirito al di sopra delle barriere della quotidianità e lo collocava in un mondo dove l'anima spiccava il volo verso imprese grandiose e pensieri ambiziosi. La bevanda inebriante scatenava lo spirito. Detto in termini mitologici, Óðinn, il creatore dell'idromele, era il Dio dell'eccitazione spirituale. Ci imbattiamo ancora una volta in concezioni antichissime. Anche il soma vedico si chiama madhu, una sopravvivenza dell'epoca anteriore all'insediament...