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Blót d'Inverno, Blót agli Elfi

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  Siamo arrivati alla settima festa della Ruota dell’anno, la Festa d’Inverno e la Festa degli Elfi. Vetrablót in antico norreno, Vinterblót in svedese, Álfablót in antico norreno, Winternacht, la Notte d'Inverno, in tedesco. È la festa con cui si saluta l’entrata nell’Inverno. Nelle saghe nordiche sono spesse volte ricordate le festività delle Vetrnætr, le Notti d’Inverno, fra le maggiori feste pagane, che si svolgevano in Ottobre nel periodo tardo medievale. Nella tradizione celtica gaelica essa è nota come Samhain, la festa di inizio Inverno, da cui deriva anche la più recente ricorrenza di Halloween. Nella tradizione italico-romana sono le Calende di Novembre. Il mese che inizia è quello di Novembre, che nell'antico calendario anglosassone è noto come Blótmonaþ, il mese dei sacrifici. Il Sole, la dea Sunna, dopo essere entrata nella metà oscura dell'anno nel Blót d’Autunno, nell'Equinozio di Autunno, scende verso le tenebre invernali, sino a Yule, a Jól, il Solstizi...

Hagalaz

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Hagalaz (28 ottobre-12 novembre) Hagall er kaldastr korna; Kristr skóp hæimenn forna. La grandine è il più freddo dei chicchi; Cristo creò il mondo antico. Poema runico norvegese Hagall er kaldakorn ok krapadrífa ok snáka sótt. La grandine è un chicco freddo e una doccia di nevischio e il male dei serpenti. Poema runico islandese Hægl byþ hwitust corna; hwyrft hit of heofones lyfte, wealcaþ hit windes scura; weorþeþ hit to wætere syððan. La grandine è il più bianco dei chicchi; è fatto vorticare dalla volta del cielo ed è lanciato in giro da raffiche di vento e poi si scioglie in acqua. Poema runico inglese

Göndul

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  Göndul (o Göndull) è una delle celebri Valchirie, inviate di Odino, che scelgono i guerrieri caduti in battaglia per portarli nel Valhalla. Il suo nome significa letteralmente "colei che brandisce la bacchetta" o "portatrice di incantesimi" (dal norreno gandr). Göndul è citata in diverse opere classiche della letteratura nordica. Nell'Heimskringla (Hákonarmál), Odino invia Göndul e Skögul a scegliere tra i morti in battaglia il re Haakon il Buono. Nel Sörla þáttr (XIV secolo), istiga una guerra tra i re Hedinn e Hogni. È menzionata anche nella Völuspá, nel Darraðarljóð (dove tesse i fili del destino insieme ad altre valchirie durante la battaglia di Clontarf del 1014) e in un incantesimo ritrovato a Bergen risalente al 1324. Immagine: Göndul, artwork

I nomi di Odino

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  Hétomk Grímr, hétomk Gangleri, Herjan ok Hjálmberi, Þekkr ok Þriði, Þuðr ok Uðr, Helblindi ok Hár;  Mi chiamo Grímr, mi chiamo Gangleri, Herjan e Hjálmberi, Þekkr e Þriði, Þuðr e Uðr, Helblindi e Hár; Saðr ok Svipall ok Sanngetall, Herteitr ok Hnikarr, Bileygr, Báleygr Bǫlverkr, Fjǫlnir, Grímr ok Grímnir, Glapsviðr ok Fjǫlsviðr;     Saðr e Svipall e Sanngetall, Herteitr e Hnikarr, Bileygr, Báleygr Bǫlverkr, Fjǫlnir, Grímr e Grímnir, Glapsviðr e Fjǫlsviðr; Síðhǫttr, Síðskeggr, Sigfǫðr, Hnikuðr, Alfǫðr, Valfǫðr, Atríðr ok Farmatýr; eino nafni hétomk aldregi, síz ek með fólkom fór. Síðhǫttr, Síðskeggr, Sigfǫðr, Hnikuðr, Allfǫðr, Valfǫðr, Atríðr e Farmatýr; con un nome soltanto non mi chiamo mai quando io tra le genti viaggio. Grímne mik héto at Geirrǫðar, en Jálk at Ásmundar, enn þá Kjalar, er ek kjálka dró; Þrór þingom at, Viðurr at vígom, Óski ok Ómi, Jafnhár ok Biflindi, Gǫndlir ok Hárbarðr með goðom; Grímnir son chiamato presso le genti di Geirrøðr, e J...

Wunjo

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  Wunjo (13-27 ottobre) Poema runico anglosassone Wenne bruceþ, ðe can weana lyt sares and sorge and him sylfa hæfþ blæd and blysse and eac byrga geniht. Apprezza la gioia chi non conosce la sofferenza, la tristezza e l'angoscia, e possiede prosperità e felicità ed una casa abbastanza buona.

Erik il Rosso

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  Oggi commemoriamo Erik il Rosso, condottiero e navigatore, seguace degli Dèi, fondatore della colonia norrena di Groenlandia. La moglie e il figlio si convertirono al cristianesimo, lui invece rimase fedele all'antica religione degli antenati sino alla morte.

Poseidone, nume della soglia

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  Se Zeus indica la luce del cielo, Poseidone si rivela il nume della soglia, il re degli abissi.  Poseidone ha un tempio a Delfi, come tra i Feaci e regna incontrastato su Atlantide, terra simile ad Iperborea e con essa confinante.  Atlante, re di Atlantide, è figlio di Poseidone e Clito e padre del re dei Feaci Alcinoo, al tempo della caduta di Troia è Nausitoo, figlio di Poseidone e di Peribea, figlia del re dei giganti Eurimedonte, padre di Prometeo. Giacomo Maria Prati, Iperborei: il primo mito Immagine: Poseidon, artwork