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Uruz

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  Uruz (14-28 luglio) Poema runico antico norvegese Úr er af illu jarne; opt løypr ræinn á hjarne. Scarto viene dall'acciaio cattivo; la renna spesso corre sulla neve gelata. Poema runico antico islandese Úr er skýja grátr ok skára þverrir ok hirðis hatr. umbre vísi La pioggia è il lamento delle nubi e la rovina del raccolto di fieno e l'odio del pastore. Poema runico antico inglese Ur byþ anmod ond oferhyrned, felafrecne deor, feohteþ mid hornum mære morstapa; þæt is modig wuht. L'uro è fiero ed ha grandi corna; è una bestia assai selvaggia e combatte con le sue corna; grande vagabondo della brughiera, è una creatura di grande coraggio.

L'elemento Aria nella Tradizione Nordica

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  A cura di Fabrizio Bandini.

Gambara, Ibor e Aion

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  Oggi commemoriamo Gambara, Ibor e Aion, la madre e i padri dei Longobardi, seguaci degli Dèi, sapienti e valorosi, antenati di tutti noi.

Il giorno e la notte per gli indoeuropei

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  Questa immagine cessa di essere coerente quando diventa necessario distinguere tra giorno e notte.  Il lessico indoeuropeo contiene un termine che non ha un corrispettivo nelle lingue odierne: *dyew- il "cielo diurno", da cui derivano successivamente sia il termine per "cielo", antico indiano div-, che significa anche "giorno", sia quello per "giorno", latino dies, o "sole", ittita sius.  Questo "cielo diurno" ruota attorno alla terra, trascinando con sé il sole e la luce, e ogni sera cede il posto al cielo notturno su cui sono fissate la luna e le stelle. "Il giorno nero e il giorno chiaro ruotano sapientemente,  i due spazi, uno dei quali è scuro." (Rg Veda, 6.9.1.) Jean Haudry, Gli indoeuropei Immagine: Callanish standing stones

Fehu

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  Fehu (29 giugno-13 luglio) Poema runico antico norvegese Fé vældr frænda róge; føðesk ulfr í skóge. La ricchezza è fonte di discordia tra familiari; il lupo vive nella foresta. Poema runico antico islandese Fé er frænda róg ok flæðar viti ok grafseiðs gata aurum fylkir. La ricchezza è fonte di discordia tra familiari e fuoco sul mare e sentiero del serpente. Poema runico antico inglese Feoh byþ frofur fira gehwylcum; sceal ðeah manna gehwylc miclun hyt dælan gif he wile for drihtne domes hleotan. La ricchezza è una comodità per tutti; ma ognuno deve donarla liberamente, se vuole accrescere l'onore agli occhi del Signore.

Scelgono i re

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Scelgono i re per nobiltà di stirpe ed eleggono i comandanti militari per il loro valore. I re non hanno potere illimitato né arbitrario e i comandanti valgono per l'esempio e non per il comando, suscitando ammirazione se sono coraggiosi e si mostrano mentre combattono in prima fila. Publio Cornelio Tacito, De origine et situ Germanorum (Immagine: Theodoric, re dei Visigoti)

Blót di Mezza Estate

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  Siamo arrivati alla quarta festa della Ruota dell’anno, la festa di Mezza Estate, Midsummer in inglese, Miðsumar in antico norreno, Midsommar in svedese. È il Solstizio d'Estate. Viene chiamata Litha nell'antico calendario anglosassone, riportato da Beda il Venerabile. Il Sole, la dea Sunna, dopo la sua lunga ascesa, raggiunge il suo culmine. È il trionfo della luce sulle tenebre. Nella tradizione nordica si celebrano in maniera particolare Baldr e Dagr, luminosi fra gli Dèi, e Sunna, luminosa fra le Dèe. L’origine della festa di Mezza Estate è veramente arcaica. Parecchi monumenti dell’antica Europa neolitica e megalitica, sono allineati al sorgere o al tramontare del Sole nel Solstizio d’Estate. Celebre è il caso della Heel Stone del grande monumento megalitico di Stonehenge, che marca il sorgere del Sole al Solstizio estivo. Tali allineamenti permangono anche in tempi successivi, sia in area celtica che in area germanica, e più in generale ovunque i popoli indoeuropei sian...