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Ehwaz

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  Eh byþ for eorlum æþelinga wyn, hors hofum wlanc, ðær him hæleþ ymb[e] welege on wicgum wrixlaþ spræce and biþ unstyllum æfre frofur. Il cavallo di fronte ai conti fa la gioia degli uomini nobili, portatore fiero sui suoi zoccoli; quando lo evocano gli eroi - uomini ricchi - su cavalli da guerra scambiano parole ed è sempre un conforto per coloro che non riposano mai. Poema runico anglosassone

Gná

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La seconda ancella di Frigg è Gná. Di lei sappiamo che è la quattordicesima fra le dèe e Frigg la manda in giro per il mondo ad accudire alle sue faccende. Gná possiede un destriero capace di cavalcare nell'aria e nell'acqua, di nome Hófvarpnir. Gianna Chiesa Isnardi, I miti nordici Immagine: Frigg and Her Maidens (1902)

La via spirituale

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  Distogliersi da ciò che sta a metà, e vivere risolutamente nella totalità, nel buono e nel bello. Johann Wolfgang von Goethe

Nemesi

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Nemesi, che abita a Ramnunte in Attica, porta un ramo di melo in una mano e una ruota nell'altra, e in capo una corona adorna di cervi; uno scudiscio pende dalla sua cintura. Essa è figlia dell'Oceano e la sua bellezza è paragonabile a quella di Afrodite. Robert Graves, I miti greci (Immagine: Nemesi)

Ostara

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Siamo arrivati alla festa di Ostara, all'Equinozio di Primavera. Ostara è la Dea della Primavera, l'Aurora, la giovane Dea che sorge da Est. Fra gli anglosassoni porta il nome di Eostre. Vengono onorate con lei anche Frigg, Freyja, Jorð, Nerthus, Erda, Iðunn e tutte le Dee della Terra. Finisce il mese di Hreþmonaþ, dedicato alla Dea Hrêða (Hretha) e comincia il mese di Eosturmonaþ (sassone occidentale: Eastermonaþ; antico alto germanico: Ôstarmânoth), dedicato alla Dea Eostre, Ostara. La festa celebra l'entrata nella parte luminosa dell'anno. Il Sole, la Dea Sunna, continua la sua salita nel Cielo, che culminerà nel Solstizio d'Estate. Che questa luce vi sia benefica e propizia. Buona festa a tutti.

Il tridente

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Il tridente è l'emblema di Poseidone (Nettuno) dio degli oceani e indica il suo dominio sul mondo delle acque che egli può agitare o calmare. Il tridente è emblema solare (le sue punte sono raggi) e simbolo del fulmine (le sue punte sono baleni); il tridente colpisce la sua preda; in questo senso può essere accostato a talune rappresentazioni del vajra che è fulmine e tridente. Il tridente (trishula) è soprattutto in India l'emblema di Shiva, il trasformatore del mondo e il distruttore delle apparenze. Le tre punte raffigurano sia il trikala o triplice tempo (passato, presente, avvenire), sia la gerarchia a tre livelli della manifestazione, sia le tre qualità (guna). Si indica il trikala alzando tre dita della mano destra in un gesto detto trishulahasta. Dizionario dei simboli, Jean Chevalier, Alain Gheerbrant (Immagine: Scultura di Poseidone che regge un tridente a Copenaghen)

Berkana

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  Bjarkan er laufgrønstr líma; Loki bar flærða tíma. La betulla ha le foglie più verdi di qualsiasi arboscello; Loki fu fortunato nel suo inganno. Poema runico norvegese Bjarkan er laufgat lim ok lítit tré ok ungsamligr viðr. abies buðlungr. La betulla è un ramo frondoso e un piccolo albero e un giovane e fresco arboscello. Poema runico islandese Beorc byþ bleda leas, bereþ efne swa ðeah tanas butan tudder, biþ on telgum wlitig, heah on helme hrysted fægere, geloden leafum, lyfte getenge. La betulla non ha frutti ma è come se ne avesse, reca ramoscelli senza semi fertili, ha splendidi rami la sua corona è alta, è finemente ricoperta di foglie che toccano il cielo. Poema runico anglosassone