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Walpurga

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  Siamo arrivati alla festa di Walpurgisnacht, Walpurga, la festa di Maggio. Nella tradizione celtica è Beltane. In Italia è nota anche con il nome di Calendimaggio, le Calende di Maggio. In molti calendari antichi segnava l'inizio dell'Estate. La festa richiama principalmente la fertilità della natura, celebrata con danze attorno al fuoco e al palo di Maggio. Si onorano le feconde nozze degli Dèi e delle Dee. Njörðr, Freyr, Freyja e la Dea di Walpurga sono particolarmente celebrati. Il Sole, la Dea Sunna, sale ancora nel Cielo e si approssima al suo culmine, il Solstizio d'Estate. Buona Festa a tutti.

Laguz

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  Lögr er, fællr ór fjalle foss; en gull ero nosser. Una cascata è un fiume che cade dal fianco di una montagna; ma gli ornamenti sono d'oro. Poema runico norvegese Lögr er vellanda vatn ok viðr ketill ok glömmungr grund. L'acqua è corrente vorticosa e un grande geyser e la terra del pesce. Poema runico islandese Lagu byþ leodum langsum geþuht, gif hi sculun neþan on nacan tealtum and hi sæyþa swyþe bregaþ and se brimhengest bridles ne gym[eð]. L'oceano sembra infinito agli uomini, se vi si avventurano sulla barca rollante e le onde del mare li atterriscono e il destriero del mare non bada alle sue briglie. Poema runico anglosassone

Nazgul

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Nazgûl. Il loro nome significa Spettri dell'Anello (dalla lingua nera di Mordor: nazg, anello e ûl, spettro; furono chiamati anche Úlairi, Spettri del male, dai Noldor e dai Númenoreani); erano in origine nove re degli uomini (tre dei quali grandi signori di Númenor) ai quali Sauron donò nove Anelli del Potere dotati di grande potenza, questi anelli resero questi Re immensamente potenti in vita, divenendo grandi guerrieri e maghi rispettati e temuti dalla propria gente; diedero loro enormi ricchezze e un'apparente immortalità, ma questa "immortalità" non faceva che far continuare loro la vita fino a divenire insostenibile. Col tempo la loro forma fisica si disperse, trasmutandoli in spettri e facendoli così cadere a uno a uno sotto il potere dell'Unico Anello. (Immagine: Artwork by Caellaigh Art)

La terra ancestrale dei Longobardi

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L'argomento principale a favore della provenienza scandinava dei Longobardi nasce dall'osservazione che la leggenda delle origini di un popolo rappresenta un elemento che per quel popolo stesso ha valore costitutivo e che legittima un ordine statale: è dunque un elemento che proprio per questo motivo si sottrae almeno in parte ad alterazioni di tipo poetico. Così è significativo il fatto che nel I secolo d.C. una parte di un popolo migrasse in effetti dalla Scania. Questa gente aveva nome di Winnili - i combattenti - e doveva essere composta, secondo le numerose indicazioni delle fonti, sopratutto di giovani bellicosi e rotti ad ogni fatica, che si raccoglievano al seguito di Ibor e Aio. Jörg Jarnut, Storia dei Longobardi (Immagine: La Scania, terra natale ed ancestrale dei padri Longobardi, e il lungo cammino sino alla conquista del Regno d'Italia.)

Il sacrificio di Odino

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Nono video sulla tradizione nordica e indoeuropea dal canale YouTube del Recinto di Mezzo. A cura di Fabrizio Bandini. Buona visione. (Nota: audio ottimizzato per lo smartphone, dal PC si consiglia l'utilizzo delle cuffie).

Eitri e Brokkr

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  Dopo di ciò Loki andò da quei nani che sono detti figli di Ivaldi , ed essi fecero la chioma e la (nave) Skíðblaðnir e la lancia che possedette Odino e che si chiama Gungnir.  Poi Loki scommise la testa con il nano che si chiama Brokkr, che suo fratello Eitri (non) avrebbe saputo fare tre oggetti buoni come questi.  Snorra Edda, Skáldskaparmál (Immagine: Eitri e Brokkr forgiano Mjollnir, illustrazione di Rona F. Hart)

Galadriel

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  Figli di Finarfin furono: Finrod il Fedele [...], Angrod e Aegnor [...].  Avevano una sorella, Galadriel, la più bella di tutta la Casa di Finwë; i suoi capelli rilucevano d'oro quasi avessero catturato in una rete lo splendore di Laurelin. J.R.R. Tolkien, Il Silmarillion, Capitolo V (Immagine: Galadriel interpretata da Cate Blanchett)