L'apogeo degli aristoi etruschi è dunque segnato dai colossali tumuli del VII secolo a. C. disseminati nei centri tra la valle dell'Arno e la valle del Tevere e lungo le coste tirreniche, dai palazzi costruiti dalla metà del VII e fino agli ultimi decenni del VI secolo a. C. come fastose dimore e come centro dei culti gentilizi. Mario Torelli, Storia degli Etruschi (Immagine: mappa della massima espansione etrusca)
Gli ulfhednar (sing. ulfhedinn) e i berserkir (sing. bersrekr) erano dei guerrieri consacrati al dio Odino. Il termine ulfhedinn è formato da ulfr "lupo" e hedinn "casacca" o "corto capo di vestiario senza maniche con un cappuccio di pelle", mentre la parola berserkr è formata da bera "orsa" e da serkr "camicia, veste senza maniche, abito militaresco". Sia i berserkir che i loro omologhi, gli ulfhednar, combattevano indossando le pelli dei rispettivi animali e questo uso aveva molto probabilmente un significato magico-religioso. Il rivestirsi della pelle dell'animale, infatti, aveva lo scopo di mettersi in contatto fisico con esso; inoltre il legame guerriero-animale poteva diventare anche psicologico in quanto il guerriero non solo era in grado, tramite la pelliccia, di sentire la furia del lupo e dell'orso dentro di sé, ma aveva la possibilità di assumerne le sembianze. Presso i popoli arcaici si riteneva che per assumere de...
Dagaz (14 giugno-28 giugno) Dæg byþ drihtnes sond, deore mannum, mære metodes leoht, myrgþ and tohiht eadgum and earmum, eallum brice. Il giorno, la gloriosa luce del Creatore, è mandato dal Signore; è amato dall'uomo, una fonte di speranza e gioia per il ricco e per il povero, e di utilità per tutti. Poema runico anglosassone
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