Elena di Sparta
Qui vi era Príamos con Pánthoos e Thymoítēs;
c'erano Lámpos, Klytíos e Hiketáon, rampollo di Árēs;
c'erano Oukalégōn e Antḗnōr, pieni di senno.
Gli anziani del popolo sedevano sulle Skaiaì pýlai:
non combattevano più, per via della vecchiaia. Ma erano
valenti parlatori: simili alle cicale che nella selva,
sull'albero, effondono la loro voce armoniosa:
così sulla torre stavano seduti i capi dei troes;
quando videro Helénē venire sulla torre,
a bassa voce dicevano tra di loro:
“Non vi è biasimo, se per una donna del genere da tempo
i troes e gli akhaioí dai solidi schinieri soffrono dolori:
nell'aspetto somiglia tremendamente alle dee immortali;
ma anche così, bella com'è, magari facesse ritorno sulle navi,
per non portare sventura a noi e ai nostri figli in futuro”.
Hómēros, Ilías, Libro Terzo 146-160
Immagine: Elena di Sparta, artwork
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